La volpe e 'l lupo e l'asin sì pregiato,
fecero insieme lega e compagnia,
e navicando per mercatanzia,
el mar si fu con lor molto crucciato.
Disse la volpe: – Quest'è per gran peccato –:
allora il lupo: – Deh, confessianci 'n pria,
e colui, in cui si truova più follia,
subitamente in mar sarà gittato –.
Dice la volpe: – I' ho morto alcun pollo –,
e 'l lupo fu a seguitare accorto:
– Ed io mi son di pecora satollo –.
E l'asin dice: – I' ho roso nell'orto
del prezzemolo assai, sanza alcun crollo,
e quando posso con esso mi conforto –.
– E tu debbi esser morto –
disse la volpe, come rea e falsa,
– tu hai mangià con che si fa la salsa –.