Le zanzare cantavan già il Taddeo
Quand'io sentì garrir due mie vicine,
Che facevan quistion di due galline,
Ch'erono ite al perdon del giubbileo.
Lo spedalingo, ch'era alquanto reo,
Fe' comperar due grasse Cappelline,
E foderolle di zibibbo fine,
E poi le mandò lor per un Romeo.
Il Gherofano intese quella giarda,
E i Torchi fecion segno, che pioveva,
E che rinforzerebbe la Mostarda.
E quando Troia sì se combatteva,
Quei da Legnaia udiron la bombarda
Per una lor Matrigna, che piangeva.
E Mugnon si doleva,
Che la minestra gli pareva sciocca,
E i ciottoli gli avean guasta la bocca.