Trovasi nelle storie di Platone
Ubi tractantur multae res divine;
Che non si può far palle Fiorentine,
Se non ci dà licenza Scalabrone.
Socrate, ch'ebbe un'altra oppenione,
Scrivendo la natura delle spine,
Dice, che 'l mondo allor debbe aver fine
Quando la tromba sonerà 'l Moscone.
Lo 'mperador de' Greci, udendo questo
Gli vennon per gran pena le morice,
Onde convien, che mangi il pollo pesto.
Ma se gli è ver, quel ch'altri spesso dice,
Chi impara a mente d'Avicenna il testo
Sarà in vita eterna il più felice.
Audivi una vice,
Che 'n Puglia in una selva furono Orse,
Che mai sempre gridavan, sersinnorse.