Skip to content
1404–1449

XCVI

Domenico di Giovanni

Preti sbiadati, con Settentrione Ricuperate lo stato felice Della possente, e nobile radice Frutti sereni in forma d'Appione.

Ricordivi del fatto d'Anfalone, Che stava in cervelliera, ove si dice Per la crudele, e falsa meretrice Fitta in Romagna un braccio nel sabbione.

Tale scongiura fece il sir d'Atena Quando i fatti ha passato de' Pisani, Per dar la sua memoria a tal patena. Allor vi corson tutti i Frigolani

Menando di virtù rabbia serena Per non venir così tosto alle mani. Allor che i Padovani, Andaron tutti pesti per lo mondo

Aspro, maligno, nobile, e giocondo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XCVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove