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1404–1449

XCIX

Domenico di Giovanni

Chirallo armato, e buon vin di cantina, Ungar, Boemi, Tartari, e Tedeschi, Gli scottonbrin, che saltavan pe' deschi Han pien tutto il Posciaio di lor orina;

Meuccio, con Bertuccio, e mona Mina Vanno gridando, che 'l vin non si meschi, Acciò che questa gente di fuori eschi, Che ha fatto di Siena una cucina.

Cadere, e Peggicor gridavan tutti, O Sermargatth stil, noi non andreno Infin che noi verrem tutti distrutti. Poi che v'avete messo il serpe in seno,

Trattati voi sarete come putti; E morrete nel fin di suo veleno. Vostri nimici sieno Per vostra colpa, e non per vostro inganno;

Oh Bessi ingrati, voi v'avrete il danno.

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XCIX · Domenico di Giovanni · Poetry Cove