Chirallo armato, e buon vin di cantina,
Ungar, Boemi, Tartari, e Tedeschi,
Gli scottonbrin, che saltavan pe' deschi
Han pien tutto il Posciaio di lor orina;
Meuccio, con Bertuccio, e mona Mina
Vanno gridando, che 'l vin non si meschi,
Acciò che questa gente di fuori eschi,
Che ha fatto di Siena una cucina.
Cadere, e Peggicor gridavan tutti,
O Sermargatth stil, noi non andreno
Infin che noi verrem tutti distrutti.
Poi che v'avete messo il serpe in seno,
Trattati voi sarete come putti;
E morrete nel fin di suo veleno.
Vostri nimici sieno
Per vostra colpa, e non per vostro inganno;
Oh Bessi ingrati, voi v'avrete il danno.