Oimè lasso, perché non si corre
Con lance, con mannaie, e con palvesi
All'uscio delle genti Sangallesi,
E piglisi la piazza colla torre?
Poi lagrimando per le scure forre
Con una borsa piena di Tornesi,
E con duo Frati co' coglion distesi,
Sicché si vegga dove si dee porre.
Cento once d'oro, e un torsel di panno,
E due balestre colla mente Greca
Istettano in prigion presso a un anno.
E questo è quel, che la Fortuna reca,
E le genti d'Arezzo tutte il fanno
Femmine, e maschi, che di ciò fu cieca.
V'ha bei della rameca,
Ch'Avicenna dicea nel primo testo;
Beian, beian, che Diavol farà questo.