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1404–1449

V

Domenico di Giovanni

L'Uccel grifon, temendo d'un Tafano Andò gran tempo armato di corazza; Tal ch'ancor di paura si scacazza, E non sa se l'è in poggio, o se l'è in piano.

E se non fusse il gruogo, o 'l zafferano Non si troveria mai saggina in piazza; E la più gente ci sarebbe pazza Se non fusse il buon vin, che noi beiano.

Èmmi venuto un gran pensier negli occhi, Che mi fa contemplar se i Saracini Son vaghi delle sorbe, o de' ranocchi. Ed io conchiudo, che gli spelazzini

Ciascun vorrebbe doventar lo Scrocchi, Però non vo' che tu me lo 'nsalini. Ch'io vidi i Pasticcini Fare infra loro una stopposa schiera,

E ballarono al suon d'una stadera.

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