L'Uccel grifon, temendo d'un Tafano
Andò gran tempo armato di corazza;
Tal ch'ancor di paura si scacazza,
E non sa se l'è in poggio, o se l'è in piano.
E se non fusse il gruogo, o 'l zafferano
Non si troveria mai saggina in piazza;
E la più gente ci sarebbe pazza
Se non fusse il buon vin, che noi beiano.
Èmmi venuto un gran pensier negli occhi,
Che mi fa contemplar se i Saracini
Son vaghi delle sorbe, o de' ranocchi.
Ed io conchiudo, che gli spelazzini
Ciascun vorrebbe doventar lo Scrocchi,
Però non vo' che tu me lo 'nsalini.
Ch'io vidi i Pasticcini
Fare infra loro una stopposa schiera,
E ballarono al suon d'una stadera.