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1404–1449

LXXXIX

Domenico di Giovanni

Manze d'ovile, e cavoli fioriti, E piove forte, e l'oche hanno gran sete, E mona Smeria in conclavi è col prete, E 'l caso è duo pulcin, ch'ell'ha smarriti.

Battagli di campane rivestiti, A suora Onesta hanno rotto la rete; Miseri fegatelli, or che farete? Voi avete alle man duri partiti.

Di ciò forte sospetta il Senatore, E ha chiamato il Notaio della cassa, Che gli dia del finocchio pel favore. Viengli la Luna, quando il Sol s'abbassa,

Siccome Febo sdegnato a furore Perseguendo una Chiocciola qui bassa. Non gli date batassa, Che fu un dì per conciar male Orvieto,

Mancò sol, perch'avea bevuto aceto.

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LXXXIX · Domenico di Giovanni · Poetry Cove