Vorrei, che nella camera del Frate
Fussimo un dì colle coltella in mano;
Se non ch'io griderò a Nipozzano,
Che le porte d'Arezzo fien serrate;
Quanti dì, quante notti son passate
Pure aspettando, ed io aspetto in vano;
Sommi recato pur la penna in mano
Scrivendo a te quarantaduo cartate.
Di quei Pisan, che pagar la gabella
Quando gli entraron dentro a quella chiusa;
Non ti si fa per or cotal novella;
Ma fa che tu di ciò, non sii Medusa;
Anzi fa che si menin le mascella
Nel modo proprio, che costassù s'usa.
Ser Bernardo ciò usa,
Che 'n questa scritta fa: fa collo stocco
A cui l'Orgagna dice: ti dò rocco.