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1404–1449

LXXVIII

Domenico di Giovanni

Prezzemoli, Tartufi, e Pancaciuoli, Anguille da Legnaia, e da San Salvi, Lasagne di Tedeschi, uomini calvi, E rape, e pastinache, e fusaiuoli;

E un Bue, e un'Asino, che voli, E fava con che l'olio fritto insalvi, E arcolai, e pettini, e fior malvi, Son buoni a ingrassar barbe a' Nocciuoli.

I poveri Lombrichi dati a Soccio, S'andavan per paura soterrando, Chiamando per soccorso il buon Sansoccio. Ercole gli veniva bestemmiando,

Dicendo, volentier bestie a voi noccio, Ch'andate sempre così mal parlando; E allor così stando, Un cacciator, ch'avia smarrito un cane,

Ne domandava una coppia di pane.

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