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1404–1449

LXXIV

Domenico di Giovanni

Un Gotte spilli, ch'era pien d'ucchiegli Mi disse colla voce assai tremante, Deh quante fine sbune legatante? A un che n'avea più, che non ha egli.

Ed ei rispose: Metterbuttanegli, E le fulce talmente sciminante, Taciach, laudare, donemel, denante, Apopis, sanco, ch'olio chiavistegli;

E però dice nel cantar Virgilio, Itaque fui domo, non cianciava, Proprio vuol dir, che 'l Papa fa concilio. E Anticristo, che allotta passava,

Mandò una formica in visibilio; Dall'altro lato una cagna allettava. E così quivi stava Un carnaiuolo in un cespuglio nero,

E dicea, che Macon non era vero.

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