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1404–1449

LXXIII

Domenico di Giovanni

La violenta casa di Scorpione, A cui Marzocco volse già le grampe Da i Nugoli fa piover calde vampe, Per pagar la diffalta di Giunone.

Ma spenzolati in su verso Aquilone, Dove i Nugoli fanno strane stampe, Vedrai, che guazzo, e rasciugar di lampe, Che lucon più che gli occhi di Plutone.

O circondata nobile, e gioconda Dal fiume delle vergini faville, Dove abbaiano i Granchi in su la sponda! L'elmo d'Orlando, e 'l gorzerin d'Achille,

E 'l trespol della tavola ritonda Hanno fatto la beffa a più di mille. Gridando spille, spille Sermagotti tartufi senza bere,

E io risposi Albanese, Messere.

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LXXIII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove