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1404–1449

LXXII

Domenico di Giovanni

Un nugol di Pedanti Marchigiani, Ch'avevano studiato il Pecorone, Vidi venire in ver Settentrione, Disputando le leggi colle mani.

Non più feroci corson gli Africani A sfibbiar la corazza a Scipione, Com'i Zoccoli, poi che l'Acquazzone Faceva scuoter già le pulci a' cani.

E gli Ungheri eran forte impauriti, Che le vespe gli avean rotti, e sconfitti, E cogli aghi del cul tutti feriti. L'Imperador gridava, nitti, nitti:

Chi ha mal d'occhi mangi de' penniti, Come recita Ovidio nel Disitti. Molti ne furon scritti Di Giudici, e Pedanti sì scorretti,

Ch'hanno maggior la foggia, che i becchetti.

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