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1404–1449

LXIV

Domenico di Giovanni

Il sesto dì quattordici d'Arezzo Sul pian di terza, che Mugnon sonava Sentì le Pialle, che ciascuna ansava, Perché 'l Bisesto fusse più da sezzo,

Ma se Levante fusse un poco avvezzo, Come fra gli Spezial si ragionava, Io credo, che l'Agliata se ne andava In tre quattrini, essendo il bagno mezzo.

Quanti consigli, con quanti Alchimisti Fur fatti tra Vezzano, e 'l Campanile? Perché Tredozio canti il Dirupisti. Essi conchiuso per legge civile,

Che gli Ovannotti dal Pozzo a San Sisti Portino a Roma tutte le barile. Perché nel buon covile Si ghiribizzan cose esterminate,

Però ne son le fave rincarate.

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LXIV · Domenico di Giovanni · Poetry Cove