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1404–1449

CXXXVII

Domenico di Giovanni

Studio Buezio di Consolazione Qui in Vinegia in casa un degli Alberti: E per dirti i mie' versi più coperti Mangio sol carne di suo Gonfalone.

E perch'ei su di grossa condizione, E già dimenticò molti diserti, Sempre addosso gli sto con gli occhi aperti Cercando del più tenero boccone.

Levandomi il bicchier del vin da bocca, Lasciando il centellin, che son Toscano, Sempre alla lingua mi riman la stoppa. E' fila come cacio Parmigiano,

E come lin si filerebbe a rocca; E di comino ha un sapore strano. Non vermiglio, o Trebbiano, Ma cocitura par di marron lessi,

E né pure uscirìa da' bicchier fessi.

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CXXXVII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove