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1404–1449

CXXXIV

Domenico di Giovanni

Va in mercato, Giorgin, tien qui un grosso, Togli una libbra, e mezzo di Castrone, Dallo spicchio del petto, o dall'arnione; Di' a Peccion, che non ti dia tropp'osso.

Ispacciati, sta su, mettiti in dosso, E fa' di comperare un buon Popone, Fiutalo, che non sia zucca, o mellone; Tolo del sacco, che non sia percosso.

Se de' buon non n'avessero i Foresi, Ingegnati averne un da' pollaiuoli: Costi, che vuole, che son bene spesi. Togli un mazzo tra cavolo, e fagiuoli;

Un mazzo, non dir poi; io non t'intesi; E del resto, toi fichi castagnuoli, Colti senza picciuoli; Che la balia abbia tolto loro il latte,

E siansi azzuffati colle gatte.

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