Va in mercato, Giorgin, tien qui un grosso,
Togli una libbra, e mezzo di Castrone,
Dallo spicchio del petto, o dall'arnione;
Di' a Peccion, che non ti dia tropp'osso.
Ispacciati, sta su, mettiti in dosso,
E fa' di comperare un buon Popone,
Fiutalo, che non sia zucca, o mellone;
Tolo del sacco, che non sia percosso.
Se de' buon non n'avessero i Foresi,
Ingegnati averne un da' pollaiuoli:
Costi, che vuole, che son bene spesi.
Togli un mazzo tra cavolo, e fagiuoli;
Un mazzo, non dir poi; io non t'intesi;
E del resto, toi fichi castagnuoli,
Colti senza picciuoli;
Che la balia abbia tolto loro il latte,
E siansi azzuffati colle gatte.