Va' recami la penna, e 'l calamaio;
Dice Fratelmo, che sarà? Sonetto?
Or vavvi tu, ch'io ne vogl'ire al letto
Ch'io mi levo a buon'otta, e sto al beccaio:
Io vo, e torno, e tempero l'acciaio
Quivi a sedere al fuoco sol soletto:
E appena mi son posto in sul deschetto,
Che mia madre si leva dal telaio:
E vienne suso a me, gridando un poco,
E sì mi dice, andrestine a dormire?
Che fai tu qui colla lucerna al fuoco?
Deh sta su, che non postu mai sentire,
Deh va, che non ci nocci, mal bizzocco:
E toe le molle, e sì lo vuol coprire:
Io le piglio, dicendo; oltre a dormire,
Che poi vi pagherem di raperonzoli:
Ed ella va dicendo, va, che sbonzoli.