I' Era in su 'n'un'Asino arrestato,
Che faceva palchetto della sella,
Perch'io non ebbe arnesi, né pianella,
Che mi mettesse dentro allo steccato.
Stava nell'antiporto smemorato
Non veggendo né occhi, né cervella;
Poi mi pensai, che gli chiudeano in quella,
Che 'l colpo dovesse essere incantato.
Febo era già fuor del confin d'Egitto,
Che fuggiva di là, perché i pupilli
L'avevan dato a Fallalbacchio scritto.
E già fuor delle porte erano i Trilli;
Quando vidi un giostrante molto afflitto,
Che faceva col capo, billi, billi,
Tutto pien di zampilli
Di sangue; e poi a' miei occhi veggenti
Sputò fuor dell'elmetto quattro denti.