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1404–1449

CXXII

Domenico di Giovanni

Signor mio caro, se tu hai la scesa, O sei infreddato, o senti di catarro, Stilla un pertugio d'un chiodo da carro, Non te 'l ber tutto, pigliane una presa.

E d'un Cristeo non ti gravi la spesa, Lappole, e spelda, e semola di farro, Cardi usa fritti in olio di ramarro Con seme di spinaci un'oncia pesa.

Al bellico una pittima t'affalda, Posta in su 'n'una pelle di spinoso, Col pelo in verso te, che sia più calda. Questa ancor, se tu fussi difettoso,

Che la Natura non ti stesse salda, Come quand'eri giovine amoroso; Questa il terrà in riposo A capo chino senza far mai motto,

Piegato, e vizzo come un porro cotto.

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