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1404–1449

CXXI

Domenico di Giovanni

Cuor di Lione, e barbe di spinaci, Acqua di fabbri, e chiocciole d'Alloro, Usava troppo a dormir Polidoro, Quand'era a campo all'Isola de' Traci.

E ne menaron presi tanti caci, Ch'a partir il butiro poi fra loro Ne toccò un per uno a concistoro, E fieri grilli, e nugoli rapaci.

Ranocchi d'Asia, e gamberi Affricani; Guarti, né li pigliar mai a digiuno, Se prima non t'impeci ben le mani. I gru passaron poi a uno, a uno,

E ben che 'l nome n'abbiano i Toscani, Lo 'nsalar de' lupin piace a ciascuno. Nel pian di Mont'al pruno Cantan tutti i galletti in lingua d'oco,

Dicendo: Noi smagriamo a poco a poco.

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