Cuor di Lione, e barbe di spinaci,
Acqua di fabbri, e chiocciole d'Alloro,
Usava troppo a dormir Polidoro,
Quand'era a campo all'Isola de' Traci.
E ne menaron presi tanti caci,
Ch'a partir il butiro poi fra loro
Ne toccò un per uno a concistoro,
E fieri grilli, e nugoli rapaci.
Ranocchi d'Asia, e gamberi Affricani;
Guarti, né li pigliar mai a digiuno,
Se prima non t'impeci ben le mani.
I gru passaron poi a uno, a uno,
E ben che 'l nome n'abbiano i Toscani,
Lo 'nsalar de' lupin piace a ciascuno.
Nel pian di Mont'al pruno
Cantan tutti i galletti in lingua d'oco,
Dicendo: Noi smagriamo a poco a poco.