Aprendo gli occhi a un sonar di corno
Quando i Barbogi fer la ragunata,
Becconi, e buoi vestiti in insalata
Mangiavan lasche fritte entro 'n'un forno.
Deh se ti piace attendi il mio ritorno
Da Vinegia, e Vergelle, ove mandata
Suol esser la gran turba sconsolata,
Che fa Giustizia al cicalar d'un corno.
Io non ti dico più; ma tu m'intendi,
Che vuol dire, che l'uno all'altro cane
Il buco fiuta? e poi se tu comprendi,
Noi siam rimasti fra genti assai strane;
Chi piglia moglie pur che si difendi
Frate Cappuccio verso Vallombrane.
Le nostre frontigiane,
Son sì 'ndurate nella nostra fede,
Ch'a chi mette le corna non si vede.