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1404–1449

CXX

Domenico di Giovanni

Aprendo gli occhi a un sonar di corno Quando i Barbogi fer la ragunata, Becconi, e buoi vestiti in insalata Mangiavan lasche fritte entro 'n'un forno.

Deh se ti piace attendi il mio ritorno Da Vinegia, e Vergelle, ove mandata Suol esser la gran turba sconsolata, Che fa Giustizia al cicalar d'un corno.

Io non ti dico più; ma tu m'intendi, Che vuol dire, che l'uno all'altro cane Il buco fiuta? e poi se tu comprendi, Noi siam rimasti fra genti assai strane;

Chi piglia moglie pur che si difendi Frate Cappuccio verso Vallombrane. Le nostre frontigiane, Son sì 'ndurate nella nostra fede,

Ch'a chi mette le corna non si vede.

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