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1404–1449

CXV

Domenico di Giovanni

Quattro zufoli arrosto, stando al Sole, Fecion bollir sette paiuoli d'Accia, E mona Mina stringe la vinaccia Per farsi una ghirlanda di viole.

E 'l mio calcagno forte sì mi duole Né so che medicina mi vi faccia: Chi vuol pigliar farfalle, apra le braccia, Mangiando le susine banderole.

Funghi, salsiccie, e pastinache lesse, E mona Ciola, e due libbre d'Arpioni Han fatto guerra colle Poponesse. La paglia poi, che si vende a covoni,

Ha fatto già cantar da cento messe Per l'anima di cento Storioni. E uno, e duo metoni; E tu fra gli altri farai il terzo poi,

Se i Barberi ti paion come noi.

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