Quattro zufoli arrosto, stando al Sole,
Fecion bollir sette paiuoli d'Accia,
E mona Mina stringe la vinaccia
Per farsi una ghirlanda di viole.
E 'l mio calcagno forte sì mi duole
Né so che medicina mi vi faccia:
Chi vuol pigliar farfalle, apra le braccia,
Mangiando le susine banderole.
Funghi, salsiccie, e pastinache lesse,
E mona Ciola, e due libbre d'Arpioni
Han fatto guerra colle Poponesse.
La paglia poi, che si vende a covoni,
Ha fatto già cantar da cento messe
Per l'anima di cento Storioni.
E uno, e duo metoni;
E tu fra gli altri farai il terzo poi,
Se i Barberi ti paion come noi.