Lievitomi in su l'asse come il pane,
Ma non poss'ire al forno come lui;
Sonci quattro cantucci tanto bui,
Ch'andando mi fo lume colle mane;
E partol colle zanne come il cane:
Io non mi lavai man, poi ch'io ci fui;
E sonci a petizion ben so di cui,
Ma ho posto silenzio alle campane.
Il corpo m'urla spesso, e fa rimbombo;
Onde un dì mi rispose una colomba,
La qual credette, ch'io fussi un colombo.
E sbucò il capo, e guardò giù la tomba,
Poi prese un volo giù diritto a piombo,
E volò fino a mezzo, e tornò a bomba.
S'i' avessi una fromba,
Diss'io: o lasconaccia Valdinera,
Io ti farei col cavolo stasera.