Questi plebei, di virtù nimici,
Che studian nello specchio de' Narcissi;
Mi van facendo dietro pissi, pissi,
Di me dicendo mille malefici.
Io mostro avere il capo tra gli ufici,
E vo sodo pian, pian con gli occhi fissi,
Né più, né men, come s'io non gli udissi
Fabbricando Sonetti per gli amici.
E perch'io vo vestito alla Franciosa
Mi dan di petto, stropicciando il bruco,
Facendo vista di fiutar la rosa.
Io gli sguardo di bersia, da un buco,
Poi metto a casa tutti quegli in prosa,
E dopo in un Sonetto gli riduco.
E quando con alcun beo, o manuco,
La madre, o 'l padre, o 'l zio gli minaccia,
Dicendo: Va pel vin su spaccia, spaccia.