Skip to content
1404–1449

CXLVI

Domenico di Giovanni

Questi plebei, di virtù nimici, Che studian nello specchio de' Narcissi; Mi van facendo dietro pissi, pissi, Di me dicendo mille malefici.

Io mostro avere il capo tra gli ufici, E vo sodo pian, pian con gli occhi fissi, Né più, né men, come s'io non gli udissi Fabbricando Sonetti per gli amici.

E perch'io vo vestito alla Franciosa Mi dan di petto, stropicciando il bruco, Facendo vista di fiutar la rosa. Io gli sguardo di bersia, da un buco,

Poi metto a casa tutti quegli in prosa, E dopo in un Sonetto gli riduco. E quando con alcun beo, o manuco, La madre, o 'l padre, o 'l zio gli minaccia,

Dicendo: Va pel vin su spaccia, spaccia.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXLVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove