Qua è di chiaro alle sei ore, e mezzo,
E vannoci a creppare in su le dieci,
Cuoconci ventri, e per ministra ceci,
E tutte le lor carni san di lezzo.
Campi si è in padule, e posto al rezzo,
E per non m'infangar i' vo a' schimbeci,
Sicché se 'l Fier ci vuole stare, istieci,
Che certo io me ne voglio uscir di mezzo.
Portando a battezzar un lor fanciullo
Gli suonan lo stentò colla Ribeca,
E colla Cornamusa il turlurullo;
E questi lo battezzano alla Greca,
Tuffandolo in un fonte nudo, e brullo
Va meno ornato, che alla fossa cieca.
Quel che 'n Chiesa lo reca,
Ha in capo una ghirlanda di Viticci,
E gli altri raglian tutti come Micci.