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1404–1449

CXLII

Domenico di Giovanni

Qua è di chiaro alle sei ore, e mezzo, E vannoci a creppare in su le dieci, Cuoconci ventri, e per ministra ceci, E tutte le lor carni san di lezzo.

Campi si è in padule, e posto al rezzo, E per non m'infangar i' vo a' schimbeci, Sicché se 'l Fier ci vuole stare, istieci, Che certo io me ne voglio uscir di mezzo.

Portando a battezzar un lor fanciullo Gli suonan lo stentò colla Ribeca, E colla Cornamusa il turlurullo; E questi lo battezzano alla Greca,

Tuffandolo in un fonte nudo, e brullo Va meno ornato, che alla fossa cieca. Quel che 'n Chiesa lo reca, Ha in capo una ghirlanda di Viticci,

E gli altri raglian tutti come Micci.

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