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1404–1449

CXLI

Domenico di Giovanni

Non son tanti babbion nel Mantovano, Né salci, né ranocchi in Ferrarese; Né tante barbe in Ungheria Paese, Né tanta poveraglia è in Milano;

Né più superbia hanno i Franciosi in vano, Né più sentenze in Dante non s'intese; Né più Pedanti stanno per le spese, Né tanto sangue mangia un Catalano.

Né tante bestie vanno a una fiera, Né più quartucci d'acqua in fonte Gaio, Né a i Servi miracoli di cera. Né più denti si guasta un calzolaio,

Né in più occhi è sparsa una panziera, Né tante forche merita un Mugnaio. Né tanti sgorbi fa l'anno un Notaio, Né sono in Arno tanti pesciolini,

Quant'è in Vinegia zazzere, e cammini.

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