Non son tanti babbion nel Mantovano,
Né salci, né ranocchi in Ferrarese;
Né tante barbe in Ungheria Paese,
Né tanta poveraglia è in Milano;
Né più superbia hanno i Franciosi in vano,
Né più sentenze in Dante non s'intese;
Né più Pedanti stanno per le spese,
Né tanto sangue mangia un Catalano.
Né tante bestie vanno a una fiera,
Né più quartucci d'acqua in fonte Gaio,
Né a i Servi miracoli di cera.
Né più denti si guasta un calzolaio,
Né in più occhi è sparsa una panziera,
Né tante forche merita un Mugnaio.
Né tanti sgorbi fa l'anno un Notaio,
Né sono in Arno tanti pesciolini,
Quant'è in Vinegia zazzere, e cammini.