Magnifici, e potenti Signor miei,
E venerabili ordini, e clementi,
Savi, e discreti consiglier prudenti,
Comune, e Popol miserere mei.
Quel pio Signor ch'impera Cieli, e Dei,
Abisso, Terra, Corpi, ed Elementi,
Dia a voi, ed a' vostri discendenti
Pace co i buoni, e vittoria co' rei.
Vinse in mare il gran Duca Italiano
Conti, Duchi, Signor, Principi, e Re,
Prigion poi nel suo ricco, e bel Milano;
Né mai tal rotta a' suoi nemici diè
Cesare, o Alessandro, o l'Affricano,
Poi liberi il magnanimo gli fe'.
Voi preso avete me;
A sua comparazion grazia vi chiedo.
Perch'alla vostra, e alla sua fede credo.