Peducci in gelatina, e granchi, e grilli,
Grugni di pulci, e di farfalle fritte,
Suon di campane, chiaman pitte, pitte,
Gridando le lumache: nitte udilli.
I lendini apparecchian Gottimbrilli
Di cimici, e ranocchie sottoscritte:
E i ragni tante mosche hanno confitte,
Se le cornacchie al cul portan sigilli;
Se non che le lamprede in un mortaro
Fecion la salsa al Re delle formiche,
Saria delle frittelle troppo avaro;
E giunte in Dorderame nelle ortiche
Allo Dio Bacco un Surcio appresentaro
Innanzi alle raspanti sue nemiche.
Io ti farò le fiche,
Se non m'aguzzi alquanto l'appetito,
Di cacio, e buon prosciutto, e son guarito.