L'Asprezza delle sorbe mal mature,
E la crudezza di Nero Romano,
Han dato penitenza a un Villano,
Ch'egli studi sei mesi in potature.
Ma il Repole, che 'ntese le misure
Sì gli disse: ei sarebbe caso strano,
Che una zucca con suo capo vano
Rifar volesse a Fiesole le mure.
Ma tu ne riderai alle guagnele,
Se Scipion menò 'l Duca di Stricch
A fargli rincarar succiole, e mele;
Ma Lanzimanne, Sermargoth, Spricch
Disse il Nocchier, che calava le vele,
Oh nollo vedi tu, ch'ei pare il Dricch?
Ben fai, che Locch, e Licch,
Parlar gran pezzo col Repole in greco,
Perché tenea sue ceste in Alfabeto.