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1404–1449

CXI

Domenico di Giovanni

Egli è stato quest'Anno sì gran secco, Che molte Aringhe son morte di sete, E i ragnateli hanno tesa la rete Vedendo a' gru cotanto lungo il becco.

Puledri magri, e corde di stambecco Si trovano alla riva al fiume Lete; Sta cosa di vertù fra gambe al prete, Che sovente converte l'uomo in becco.

Sangue di more, e latte di scalogni Fecion sì grande, e sterminato Anteo, Che par che Pesellin se ne vergogni; Dormire al Sol Lion di State è reo,

Ch'allor per tema de' cattivi sogni, I Granchi fuggon fuor del Mar Egeo. E vanno al Giubbileo, E per passare il fango di Milano,

Vanno avvisati co i Trampoli in mano.

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