Egli è stato quest'Anno sì gran secco,
Che molte Aringhe son morte di sete,
E i ragnateli hanno tesa la rete
Vedendo a' gru cotanto lungo il becco.
Puledri magri, e corde di stambecco
Si trovano alla riva al fiume Lete;
Sta cosa di vertù fra gambe al prete,
Che sovente converte l'uomo in becco.
Sangue di more, e latte di scalogni
Fecion sì grande, e sterminato Anteo,
Che par che Pesellin se ne vergogni;
Dormire al Sol Lion di State è reo,
Ch'allor per tema de' cattivi sogni,
I Granchi fuggon fuor del Mar Egeo.
E vanno al Giubbileo,
E per passare il fango di Milano,
Vanno avvisati co i Trampoli in mano.