Un Sarto Castellan fatto sensale,
Che da tre giorni in qua fu nostro sozio;
Secondo che gli mostra l'Equinozio,
Ogni influenza ha visto del tuo male;
Mandagli il segno tuo nell'orinale,
E sollazzando fa che fugghi l'ozio:
Che non che tu, ma se fusse uno scozio
Ti chiarirà come fratel carnale.
Chicchi, bichiacchi; dice il tuo sanguigno,
Intendi a me, che già studiai a Pisa,
E ogni mal conosco senza signo.
Marian, che ode, scoppia delle risa;
Ond'egli strigne i denti, e 'l viso arcigno;
Bestemmia ogni potenza alla recisa;
Disputando in tal guisa,
Non ti dicendo del parlar il sesto;
Sertinorsi, conchiusono il bisesto.