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1404–1449

CXCV

Domenico di Giovanni

Un Sarto Castellan fatto sensale, Che da tre giorni in qua fu nostro sozio; Secondo che gli mostra l'Equinozio, Ogni influenza ha visto del tuo male;

Mandagli il segno tuo nell'orinale, E sollazzando fa che fugghi l'ozio: Che non che tu, ma se fusse uno scozio Ti chiarirà come fratel carnale.

Chicchi, bichiacchi; dice il tuo sanguigno, Intendi a me, che già studiai a Pisa, E ogni mal conosco senza signo. Marian, che ode, scoppia delle risa;

Ond'egli strigne i denti, e 'l viso arcigno; Bestemmia ogni potenza alla recisa; Disputando in tal guisa, Non ti dicendo del parlar il sesto;

Sertinorsi, conchiusono il bisesto.

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