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1404–1449

CXCI

Domenico di Giovanni

Un Naso Padovano è qui venuto, Che si berebbe Ottobre, e San Martino; E s'egli avesse in sua potenza il vino, Berebbe una vendemmia sol col fiuto.

Egli è di buona razza, e ben compiuto Spugnoso, e rosso assai più ch'un rubino, E 'l mosto, che va giù nel pellicino A tutte l'altre vene dà tributo.

Le nari sue son fatte cermanella, E paion due spilonche di ladroni, Che chi mira entro vede le cervella. Un orto v'ha d'ortiche, e malvavoni,

Ginestre, giunchi, canne, e marcorella, E tutto il verno vi si fan carboni; Con tanti Maccheroni, Che sol di questo penso, che sia ricco:

E goccia sempre, che pare un Lambicco.

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