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1404–1449

CXC

Domenico di Giovanni

Io vidi un Naso fatto a bottoncini, Che paion paternostri di corallo, Ed ha la cresta rossa come un Gallo Tutta coperta di balasci fini;

Vene gonfiate per diversi vini, Giù per la schiena colava il metallo; E fa campana giù nel Piedistallo, Che sonerebbe il Vespro degli Ermini;

Un altro me ne pare aver veduto, Ch'all'arco della schiena par Delfino, Con ampie nari, e molto soprossuto. Ed è di poco cibo, e non bee vino,

Tal ch'è più secco, e voto ch'un liuto, Lungo, sottile, e torto come uncino. Ed è tutto aquilino, E tiene un par d'occhiali sì bene addosso,

Che non si muovon mai d'in sul soprosso.

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