Io vidi un Naso fatto a bottoncini,
Che paion paternostri di corallo,
Ed ha la cresta rossa come un Gallo
Tutta coperta di balasci fini;
Vene gonfiate per diversi vini,
Giù per la schiena colava il metallo;
E fa campana giù nel Piedistallo,
Che sonerebbe il Vespro degli Ermini;
Un altro me ne pare aver veduto,
Ch'all'arco della schiena par Delfino,
Con ampie nari, e molto soprossuto.
Ed è di poco cibo, e non bee vino,
Tal ch'è più secco, e voto ch'un liuto,
Lungo, sottile, e torto come uncino.
Ed è tutto aquilino,
E tiene un par d'occhiali sì bene addosso,
Che non si muovon mai d'in sul soprosso.