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1404–1449

CLXXXVI

Domenico di Giovanni

Sappi ch'io son quassù col Mica Amieri, Dico nel Guado fra molti starnoni; Ècci una frotta di buon compagnoni, Giovani tutti, e guardan volentieri.

Di poco tempo, belli, e son manieri; Volar scoperti ci son molto buoni, Spesse le volte, e cupi li valloni: Però, ti prego, mandami un Sparvieri;

Il qual sia grosso, e di rosso piumato, E ben pennuto, ed abbi il ginocchietto, Corte le gambe, e torto lo 'ntaccato. E così buona presa abbia in effetto,

E sia famoso, animoso, e spietato, E faccia bene a erta, e dirimpetto. E senza alcun difetto, Corta la gola, e in mano stia bello,

E sia gentile, e aspetti il cappello.

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