Fattor, tien qui quaranta tre pilossi,
E recami sei rocchi di salsiccia;
E guarda ben ch'ella non sia di miccia,
Perch'i' ho denti tutti rotti, e smossi.
Se del pan bianco ancora quivi fossi,
Di' al Cibacca, te ne dia una piccia;
Che non sia la corteccia troppo arsiccia;
E guarda non t'appicchi di quei grossi:
Sappi da lui, chi miglior bianco spilla;
Tone un fiasco, che sia di buon magliuolo,
E ben tenuto, e nato in buona villa:
Poi passa il Giglio, e Lapaccino a volo,
E va in Mercato, ove vende lo Squilla,
E fatti dare un cacio raviggiuolo:
Non guardar ch'i' sia solo,
Va torna tosto, che di fame casco;
E sopra tutto abbi pur cura al fiasco.