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1404–1449

CLXXXV

Domenico di Giovanni

Fattor, tien qui quaranta tre pilossi, E recami sei rocchi di salsiccia; E guarda ben ch'ella non sia di miccia, Perch'i' ho denti tutti rotti, e smossi.

Se del pan bianco ancora quivi fossi, Di' al Cibacca, te ne dia una piccia; Che non sia la corteccia troppo arsiccia; E guarda non t'appicchi di quei grossi:

Sappi da lui, chi miglior bianco spilla; Tone un fiasco, che sia di buon magliuolo, E ben tenuto, e nato in buona villa: Poi passa il Giglio, e Lapaccino a volo,

E va in Mercato, ove vende lo Squilla, E fatti dare un cacio raviggiuolo: Non guardar ch'i' sia solo, Va torna tosto, che di fame casco;

E sopra tutto abbi pur cura al fiasco.

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