O Chiavistello, o Pestello, o Arpione,
Deh va dormi, e poi cena domattina;
Che mona Tessa tua, e la Cecchina
Sanno di che grossezza è il mio mellone.
Non cercar più; ch'io dico Moccolone,
Perch'io mi sento la lingua nocina;
E sai ch'io so, chi fa danno in cucina,
E a che otta suona il battaglione.
La gatta è fuori, e i topi vanno a tresca,
Rizzasi il batisteo, turando i buchi,
Che poi in quel tempo, non si può orinare.
L'un tien le vangaiuole, e l'altro pesca,
Ben furon bestemmiati questi bruchi,
Perché tu potrai ben gli occhi serrare.
Se 'l Becco buon ti pare,
Tu n'hai con teco libbre più d'ottanta
Secondo che 'n Camaldoli si canta.