Se nel passato in agio sono stato,
E ben fornito di buone vivande;
Or mi veggio caduto in triste bande,
E d'ogni mio diletto esser privato.
Io sono in un Palazzo sgangherato,
Ond'entra il freddo da tutte le bande;
E s'io so fuoco, il fumo me ne mande
Così me ne vo al letto mal cenato.
E così lagrimando fo Sonetti,
Perché dormir non posso per li Sorchi,
Che fanno maggior gridi, che Porchetti.
Quando il mattino vien, convien ch'i' schorchi;
Mi levo pien d'affanni, e di difetti
Con gran pensieri, e con nuovi rimorchi.
Senza lume di Torchi
Ritorno a casa di notte richiesto,
E mangio fumo, e beo vin d'Agresto.