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1404–1449

CLXXXII

Domenico di Giovanni

Se nel passato in agio sono stato, E ben fornito di buone vivande; Or mi veggio caduto in triste bande, E d'ogni mio diletto esser privato.

Io sono in un Palazzo sgangherato, Ond'entra il freddo da tutte le bande; E s'io so fuoco, il fumo me ne mande Così me ne vo al letto mal cenato.

E così lagrimando fo Sonetti, Perché dormir non posso per li Sorchi, Che fanno maggior gridi, che Porchetti. Quando il mattino vien, convien ch'i' schorchi;

Mi levo pien d'affanni, e di difetti Con gran pensieri, e con nuovi rimorchi. Senza lume di Torchi Ritorno a casa di notte richiesto,

E mangio fumo, e beo vin d'Agresto.

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CLXXXII · Domenico di Giovanni · Poetry Cove