Skip to content
1404–1449

CLXXXI

Domenico di Giovanni

Io non trovo per me chi ficchi un'ago, O chi per me adoperi martello, O freghi penna in carta, o con pennello D'alcuna cosa, della qual sia vago.

D'ogni mestier m'avvien, che s'io non pago, Io non sarei servito d'un capello: E tal si mostra ben di me fratello, Ch'alla bottega poi diventa un drago.

S'alcuna volta io compero da lui, Ei mi ritrova il parentado antico, E dice: te'; non la darei altrui. E trovomi ingannato, e poi gliel dico:

Ei mi risponde, e dicemi, con cui Guadagnerò, s'io no 'l so coll'amico? Tu sai ben che 'l nimico Non mi verrebbe mai alla bottega;

A questo modo ciascun me la frega.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLXXXI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove