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1404–1449

CLXXVI

Domenico di Giovanni

Andando la formica alla ventura Giunse dove era un teschio di cavallo, Il qual le parve senza verun fallo Un palazzo Real con belle mura:

E quanto più cercava sua misura Sì gli parea più chiaro, che Cristallo, E sì diceva, egli è più bello stallo, Ch'al mondo mai trovasse creatura.

Ma pur quando si fu molto aggirata Di mangiare le venne gran disio; E non trovando ella si fu turbata; E diceva, egli è pur meglio che io

Ritorni al buco, dove sono usata, Che morte aver, però mi vo con Dio: Così vogli dir io La stanza è bella, avendoci vivanda,

Ma qui non è, s'alcun non ce ne manda.

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CLXXVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove