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1404–1449

CLXXV

Domenico di Giovanni

Amico; io mi partì' non meno offeso, Che tu della tua propria passione; Dubitando poter esser cagione Per volerne piacer, disagio ho preso.

E per in parte alleviar tuo peso, Che tutto a torlo via non è ragione; Rimbrotti, bizzarrie, mugli, e quistione Sian teco sempre nel carico acceso,

E però in tutte cose impaziente, Fa traboccar all'appetito il sacco, Viver sempre lascivo, e 'ncontinente; Agresto, Aceto, Vino, e frutte a sbacco

In ogni cibo e continuamente, Nondimen non lasciar l'uso di Ciacco; Seguir Venere, e Bacco T'ingegna, quando sei dal duolo afflitto

Con cioncar malvagìa, e chiavar ritto.

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CLXXV · Domenico di Giovanni · Poetry Cove