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1404–1449

CLXXIX

Domenico di Giovanni

Beo d'un vino a pasto, che par colla, E tien di muffa, e sa di riscaldato; E parmi con Assenzio temperato, Con fiele, e rabbia, e sugo di cipolla:

Dentro vi metto il pane, e non s'immolla, E sta dall'acqua tutto separato; E così nel bicchier sendo ghiacciato, Tu puoi ben dimenar, che non si crolla:

E dopo questo, i' beo d'un sì tristo, Che non sarebbe buono a lavar tigna; Per certo egli è un fino Cacciacristo. Staccio non passerebbe, né stamigna,

Tanto è morchioso, e colla feccia misto, Sciloppo mi par ber, ma non di vigna: Chi ne bee, non ghigna; Che gli è ciprigno, e cerboneca fina;

Chiudendo gli occhi, mi par medicina.

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