Fratel, se tu vedesti questa gente
Passar per Banchi tutti sgominati;
Con visi gialli, magri, affumicati,
Diresti, dell'andare ognun si pente:
Le panche suonan sì terribilmente,
Com'eglin son dal Ponte in giù passati;
E hanno cera, come d'impiccati;
Né 'n piè, né 'n dosso, né 'n capo niente:
Le coste annoverresti in sul coiame
A' lor cavalli; e le lor selle rotte
Hanno ripiene di paglia, e di strame;
Sì si vergognan, che passan di notte;
E tutti s'inginocchian per la fame,
Trottando, e saltellando come Botte;
E le loro Arme rotte;
Hanno lasciato là, fino alle spade;
Stan cheti come il cul, quando si rade.