Da parte di Giovanni di Maffeo
Mandaci un canestruccio di prugnoli;
Di quei, che paion caci raviggiuoli;
O di quei che simigliano il Paleo;
Vagliati in ciò il mio Sonetto ebreo,
E anche quel de' fichi castagnuoli;
E quel de' Saturnin co i Pancaciuoli;
E non men quel di Piramo, o d'Orfeo:
E fa che tu non bea all'onde Lete,
Sapendo che noi stiam tutti alla musa,
Né ci è niun, che non sia concio a rete:
Non isperar di farci Cornamusa,
Perché Sieve non ebbe un mese sete,
E sappiam che 'l terren costassù gli usa:
Noi porremo un'accusa
Dinanzi a Simoncin de' Saltarelli,
Se sien gambuti, o con lunghi cappelli.