Amore, e Carità suo fuoco accese
Dante a cantare i tristi, e lieti Regni,
Fior di virtù, e fior di tutti ingegni,
Che dall'empireo Ciel fra noi discese.
E se 'l Petrarca, alle leggiadre imprese
Pose mano alla penna, e ire, e sdegni
Facendo i versi suoi sì dolci, e degni
Nullo Elicona mai dir gli contese.
Nostro Boccaccio, che fingendo a caso
Dona al suo bell'Idioma tal diletto,
Qual gli promise il fonte di Parnaso:
Ma quel Burchiel, che Crotina ha or tolto
Chi ne concesse al suo dolce intelletto,
Tanto riso, e piacere in giuoco volto?
E Ircana, il suo volto
Gli volse, perch'io temo dar la fronda,
Che lieve Burchio mosse sì lieve onda.