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1404–1449

CLXX

Domenico di Giovanni

Amore, e Carità suo fuoco accese Dante a cantare i tristi, e lieti Regni, Fior di virtù, e fior di tutti ingegni, Che dall'empireo Ciel fra noi discese.

E se 'l Petrarca, alle leggiadre imprese Pose mano alla penna, e ire, e sdegni Facendo i versi suoi sì dolci, e degni Nullo Elicona mai dir gli contese.

Nostro Boccaccio, che fingendo a caso Dona al suo bell'Idioma tal diletto, Qual gli promise il fonte di Parnaso: Ma quel Burchiel, che Crotina ha or tolto

Chi ne concesse al suo dolce intelletto, Tanto riso, e piacere in giuoco volto? E Ircana, il suo volto Gli volse, perch'io temo dar la fronda,

Che lieve Burchio mosse sì lieve onda.

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