Quaranta quattro fiorin d'or, brigata
Di Giacomin di Coggio, andando al saggio
Del popolesco errarono il viaggio,
E poi perdégli in una mattinata.
La qual fu fatta per la più pregiata
Donzella de' Guasconi a mezzo Maggio;
Sicché si tien, che Vico sia più saggio,
Che quei, che l'hanno infino a qui pagata;
Il Turco, e 'l Ducci in compagnia del Monna
Furon tarpati a lire trentasei
Per far fiorir la piazza di Madonna.
Ed ei gli ne pagò, dicendo oimei,
Che s'io la fo, i' l'arò per mia Donna,
Ed ecco ricco me, con tutti i miei;
Or mi par che costei
Sia sì gentil di sangue, e di vaghezza,
Che lui, né fior, né sua ghirlanda prezza.