Oh umil popol mio, tu non t'avvedi
Di questo iniquo, e perfido Tiranno,
Quant'aspramente con sua forza, e 'nganno
Tien nostra Signoria sotto a' suoi piedi,
O trionfal già Signoria! or siedi
Bassa; al presente per tua verga, e scanno
Levati presto il tuo, e 'l nostro danno,
Vendica il fior gentil, stato richiedi.
Per costui ti verrà di dì in dì meno
La forza, e 'l senno; e del tuo gran tesoro
Ti vota sempre, ed empie a Marco il seno.
Costui becca il suo nido; e fra costoro
È or Colombo; e dopo il gozzo pieno
Diventerà Falcon marino, e soro.
Giunto è già il Bucintoro
A Chioggia per levar lui, e' suoi Medici,
Sicché prudentemente omai provvedici.
E 'l nostro aiuto chiedici,
Che sarà vero alfin quel ch'io ti scrivo,
Noi piglierem la preda, e 'l Lupo vivo;
Con corona d'Ulivo
Coroneremo la testa di Marzocco,
C'ha 'l Cercin'or di Niccolò di Cocco.