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1404–1449

CLXIV

Domenico di Giovanni

Compar: s'io non ho scritto al comparatico, Non è rimaso per ingratitudine Ma per troppo pensier d'amaritudine, Che diventar m'han fatto un'uom salvatico;

E diventato sono arcilunatico, E ho perduto la consuetudine Del dir, l'ingegno, l'arte e l'attitudine, Di che esser soleva già sì pratico.

Ma se Iddio ab eterno ci libri Da Goro Lenzi, importuno, e spiacevole, E dalle chiose de' suoi scuri libri; Chiarirmi questo dubbio quistionevole

Priego che ti disponga, e ti dilibri, Difficile a me, rozzo e maestrevole: So ch'a te fia agevole: Che cosa è quella, che spesso una è in due,

E mangiasi una volta, e caca due?

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