Son medico in volgar, non in Gramatica,
Signor mio caro e con poca attitudine,
Che l'ho male studiata in gioventudine,
Sì ch'io non ti guarrei d'una volatica.
Ma se tu hai catarro, o gotta, o sciatica,
O scesa, o reuma, o senti amaritudine
Di podagre, ch'affliggon vecchitudine,
O hai disavolata o spalla, o natica;
Di tutte queste, e d'ogni altro difetto
Di doglia, o nuova, o vecchia corporale,
Ti sia il bagno, e utile, e perfetto.
La coglia ti verrà come un grembiale
Per le cald'acque, e pel sudar del letto,
E scorcierassi il lungo pastorale;
Pur nondimeno al quale
Procura ben, per fantasia di sonno,
Che non gli paia forar qualche conno.