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1404–1449

CLXI

Domenico di Giovanni

Signori, in questa ferrea graticola Lo stentar tanto a torto mi rincresce: L'ardente vertù manca, e 'l popol cresce, Onde si fan le parti di formicola:

Bacco già lava i piedi ad ogni Agricola, E 'l condotto ci muffa: e sol si mesce La vena, che nutrica il nostro pesce, Che beendone gli esce per l'auricola.

Io fui in cento lire condennato, Per voler insegnar cantar la Zolfa Per madre a un minor fratel di Cristo. Poi di dugento bando mi fu dato

Per una landra da Frati Criolfa, Per odio, e 'nvidia d'un geloso tristo; Che disse avermi visto, Con la scala di notte a lei furare

Due cuffie poste al buio a rasciugare.

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CLXI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove