Skip to content
1404–1449

CLVI

Domenico di Giovanni

Son diventato in questa malattia, Come un graticcio da seccar lasagne; L'un viso agro sospira, e l'altro piagne Sì son duro in sul far la cortesia.

Sento cadermi, andando per la via, Le polpe dietro giù nelle calcagne, E le ginocchia paian due castagne Sì son ben magre, da far gelerìa;

Fuoco ho il fegato, e diaccio la sirocchia, Tosso, sputo, anso, e sento di magrana; E 'n corpo mi gorgoglia una ranocchia. Cresciuta m'è un palmo la fagiana,

E scemato un sommesso la pannocchia, Nol trovo, essi smarrito infra la lana; Non mi dà più mattana; Erbolaio è, non istrologa piùe,

E pisciomi fra i peli, come il bue.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CLVI · Domenico di Giovanni · Poetry Cove